Chi siamo

Il Celacanto: un pesce che si credeva estinto insieme ai dinosauri, dimenticato nella leggenda e poi ricomparso alla nostra vista, reale anche se schivo, e assai longevo, fino a toccare i cento anni d’età.

Molte “divine opere” dell’ingegno umano, nella musica, nell’arte, nella cultura in genere, talvolta vengono credute estinte, quando invece, emergendo da una moltitudine di documenti, oppure sbucando dal muro di nebbia del tempo, si ripropongono come vive testimonianze che possono riservare preziose sorprese.

L’Associazione Celacanto è nata  a Brescia da un gruppo di amici curiosi, accomunati dalla passione a trecentosessanta gradi per la cultura, e consapevoli della necessità continua di un dialogo fra le varie branche del sapere, perché l’una non esiste senza l’altra.

Nostra finalità è lo sviluppo e la diffusione della cultura attraverso lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative artistiche, la formazione e l’aggiornamento.

Ci proponiamo quindi di organizzare e/o partecipare ad eventi musicali, letterari, teatrali e folcloristici, di realizzare e valorizzare progetti, iniziative e servizi nei settori della cultura, delle arti e dello spettacolo.

Ideatrice e Presidente dell’Associazione è Anna Compagnoni

“Leonardo Genio Musico” a Imola

Pubblico attento e numeroso a Palazzo Tozzoni, organizzazione impeccabile ed una bellissima atmosfera di festa in tutta la città!

Con Elena Bettinetti, Martina Stecherova e Anna Compagnoni.
Le foto sono di Giorgio Gregori

Leonardo, Genio Musico nel cortile del Broletto di Brescia

Lo spettacolo è un’esplorazione della figura di Leonardo e dell’epoca in cui visse, grazie a una scelta accurata di musiche e testi.
Sono passati cinquecento anni dalla morte di un genio indiscusso, un uomo il cui sapere enciclopedico è sostenuto e alimentato dall’osservazione e dall’esperienza, oltre che da capacità sicuramente fuori dal comune.
Genio in arte militare, ottica, idraulica, geometria, volo, pittura, stereometria, anatomia, statica meccanica, ma anche musica, sorella della pittura, ad essa inferiore solo perché non è permanente, ma che possiede un’armonia di proporzioni pari a quella tra le parti del corpo o tra le parti che compongono un dipinto; musica che è una “figurazione delle cose invisibili, ossia ricava forme da un mezzo che non è tangibile né visibile”.
Lo scienziato Leonardo ha inventato vari strumenti musicali, da quelli semplici ad uso militare, come il tamburo meccanico, a quelli più complessi, come la clavi-viola, tutte testimonianze della profonda conoscenza della musica ma anche della natura scientifica dei progetti, tesi alla realizzazione di strumenti sempre più automatizzati.
Leonardo fu musico apprezzato e buon cantore, dotato di capacità di improvvisazione e composizione, di cui restano poche testimonianze scritte, solo alcuni rebus, intrattenimenti di corte, ideati assai probabilmente durante il soggiorno milanese e conservati a Windsor. In almeno 18 rebus Leonardo utilizzò la notazione musicale combinandola con sillabe, parole o frammenti di parole in modo da formare, sfruttando i nomi delle note, motti o piccole frasi.

Appuntamento organizzato all’interno della rassegna:
LA BELLEZZA – filosofia, arte, letteratura, scienze e musica.
Brescia Fantastica: dentro e fuori le biblioteche.
Incontri con autori, mostre, laboratori e concerti, alla ricerca della bellezza, proposti dalle biblioteche della città.
Concerto a cura dell’Associazione Celacanto.
Ingresso libero

La Reconquista – sabato 23 febbraio al Mo.Ca di Brescia

Forte interesse del pubblico presente (non sono bastati i posti a sedere) ascolto attento, nel più assoluto silenzio: siamo tutti molto soddisfatti della riuscita dell’evento “La Reconquista” al Mo.Ca.
Le foto sono di Silva Marras

Video estratto dal concerto

L’occasione per proporre una serata dedicata alla musica del Cinquecento spagnolo per voce, liuto e vihuela nasce dalla pubblicazione nel 2018 del romanzo storico “L’ultimo liuto”di Franco Anzalone.

Vi si narra di un liuto antico il cui ritrovamento trascina due giovani musicisti nella Spagna del XVI secolo, scossa dallo scontro tra civiltà cristiana e mondo musulmano, in un passato carico di amore e di odio, di poesia e di violenza.

Gli strali dell’Inquisizione dopo la Reconquista del 1492 si rivolsero contro ogni uso, costume e tradizione musulmana e quindi anche contro uno strumento musicale d’origine moresca come il liuto.

Desideriamo – ed il titolo del concerto appare volutamente provocatorio – riconquistare alla dolcezza ed all’armonia della musica antica i nostri cuori, raccontando una storia di dolore e di speranza.
Il bello ci sopravvive.