Chi siamo

Il Celacanto: un pesce che si credeva estinto insieme ai dinosauri, dimenticato nella leggenda e poi ricomparso alla nostra vista, reale anche se schivo, e assai longevo, fino a toccare i cento anni d’età.

Molte “divine opere” dell’ingegno umano, nella musica, nell’arte, nella cultura in genere, talvolta vengono credute estinte, quando invece, emergendo da una moltitudine di documenti, oppure sbucando dal muro di nebbia del tempo, si ripropongono come vive testimonianze che possono riservare preziose sorprese.

L’Associazione Celacanto è nata  a Brescia da un gruppo di amici curiosi, accomunati dalla passione a trecentosessanta gradi per la cultura, e consapevoli della necessità continua di un dialogo fra le varie branche del sapere, perché l’una non esiste senza l’altra.

Nostra finalità è lo sviluppo e la diffusione della cultura attraverso lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative artistiche, la formazione e l’aggiornamento.

Ci proponiamo quindi di organizzare e/o partecipare ad eventi musicali, letterari, teatrali e folcloristici, di realizzare e valorizzare progetti, iniziative e servizi nei settori della cultura, delle arti e dello spettacolo.

Ideatrice e Presidente dell’Associazione è Anna Compagnoni

La Reconquista – sabato 23 febbraio al Mo.Ca di Brescia

Forte interesse del pubblico presente (non sono bastati i posti a sedere) ascolto attento, nel più assoluto silenzio: siamo tutti molto soddisfatti della riuscita dell’evento “La Reconquista” al Mo.Ca.
Le foto sono di Silva Marras

Video estratto dal concerto

L’occasione per proporre una serata dedicata alla musica del Cinquecento spagnolo per voce, liuto e vihuela nasce dalla pubblicazione nel 2018 del romanzo storico “L’ultimo liuto”di Franco Anzalone.

Vi si narra di un liuto antico il cui ritrovamento trascina due giovani musicisti nella Spagna del XVI secolo, scossa dallo scontro tra civiltà cristiana e mondo musulmano, in un passato carico di amore e di odio, di poesia e di violenza.

Gli strali dell’Inquisizione dopo la Reconquista del 1492 si rivolsero contro ogni uso, costume e tradizione musulmana e quindi anche contro uno strumento musicale d’origine moresca come il liuto.

Desideriamo – ed il titolo del concerto appare volutamente provocatorio – riconquistare alla dolcezza ed all’armonia della musica antica i nostri cuori, raccontando una storia di dolore e di speranza.
Il bello ci sopravvive.

Donne compositrici tra Medioevo e Rinascimento

Martedì 11 dicembre ore 17.00 al MoCa! Evento organizzato dal Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere.
A cura dell’Associazione Celacanto un intervento musicale dedicato alle donne compositrici tra Medioevo e Rinascimento.
Con Martina Stecherova soprano e Anna Compagnoni al liuto.

Amate mie Stelle: concerto su tematiche stellari all’Osservatorio Astronomico Serafino Zani

Il concerto “Amate mie stelle”, 4 Agosto 2018, organizzato da Associazione culturale Celacanto, che ha rivisto insieme dopo tanto tempo Eleonora Mosca e la liutista bresciana Anna Compagnoni, con il loro repertorio di brani rinascimentali dedicati agli astri e alle sfere celesti, e l’attrice Elena Cominelli. Non per niente il concerto ha avuto luogo in una cornice inusitata: l’Osservatorio stellare Serafino Zani di Lumezzane. Tanto pubblico e tanta emozione. Grazie di cuore a Roberto Carlo Ranzani per le foto.

 

 

Testo dell’articolo di Luigi Fertonani: “Vale anche la pena anticipare per domani sera la segnalazione di un appuntamento musicale che mette l’accento sullo sguardo al cielo, cosa attualissima dopo la rossa eclisse di luna dei giorni scorsi: «Amate mie stelle» è il concerto che si terrà all’Osservatorio Serafino Zani alle 21 sul colle San Bernardo a Lumezzane Pieve, e ne saranno protagoniste tre musiciste, il soprano Eleonora Mosca, la voce recitante di Elena Cominelli e Anna Compagnoni al liuto. Il cielo dunque come tema in senso fisico ma anche filosofico e religioso a cominciare dal Canto di pellegrinaggio «Stella splendens» dal monastero di Monserrat a «O tempo o ciel volubil» di Paulo Scotti che, come «Or che ‘1 ciel e la terra» di Bartolomeo Tromboncino, ha il testo tratto dai versi di Francesco Petrarca. Non mancheranno un «Saltarello» di John Dowland e «Go from my window» di Francis Pilkington.
«Amate mie stelle» è un concerto in particolare dedicato alla Notte di San Lorenzo e si muove musicalmente tra il Rinascimento e il Seicento, un periodo di grandi scoperte e d’importanti osservazioni attraverso la comparsa di strumenti come il telescopio che mettono in discussione la lettura di una realtà che sembrava immutabile da secoli.
Lo spettacolo esplorerà, attraverso anche una scelta di musiche e di testi recitati da Elena Cominelli, l’influsso sulle espressioni artistiche nei vari paesi europei di questo diffuso interesse verso il cosmo”.