Chi siamo

Il Celacanto: un pesce che si credeva estinto insieme ai dinosauri, dimenticato nella leggenda e poi ricomparso alla nostra vista, reale anche se schivo, e assai longevo, fino a toccare i cento anni d’età.

Molte “divine opere” dell’ingegno umano, nella musica, nell’arte, nella cultura in genere, talvolta vengono credute estinte, quando invece, emergendo da una moltitudine di documenti, oppure sbucando dal muro di nebbia del tempo, si ripropongono come vive testimonianze che possono riservare preziose sorprese.

L’Associazione Celacanto è nata  a Brescia da un gruppo di amici curiosi, accomunati dalla passione a trecentosessanta gradi per la cultura, e consapevoli della necessità continua di un dialogo fra le varie branche del sapere, perché l’una non esiste senza l’altra.

Nostra finalità è lo sviluppo e la diffusione della cultura attraverso lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative artistiche, la formazione e l’aggiornamento.

Ci proponiamo quindi di organizzare e/o partecipare ad eventi musicali, letterari, teatrali e folcloristici, di realizzare e valorizzare progetti, iniziative e servizi nei settori della cultura, delle arti e dello spettacolo.

Ideatrice e Presidente dell’Associazione è Anna Compagnoni

Diamante Medaglia Faini (1724-1770)

Proseguono le iniziative dell’Associazione Culturale Celacanto dedicate alla valorizzazione delle donne nel territorio bresciano . Dopo gli spettacoli su Lady Mary Wortley Montagu, alla quale dobbiamo la pratica dell’introduzione del vaccino contro il vaiolo in Europa e che trascorre a Brescia dieci anni della sua vita, ora è la volta di Diamante Medaglia Faini.

Il 18 dicembre alle ore 17.30 si terrà presso lo Spazio Mics, in via Milano 105 a Brescia, un incontro dedicato alla figura poco conosciuta di questa donna bresciana straordinaria, poeta e scienziata, che nel 1763 pronuncia il suo Discorso intorno agli studi convenienti alle donne, in cui rivendica il diritto, anche per le donne, di accedere agli studi scientifici.

La scelta degli scritti di Diamante Medaglia Faini è a cura di Claudia Speziali.
Letture affidate a Elena Cominelli.
Al mandolino bresciano Talia Benasi, alla chitarra barocca Anna Compagnoni.

Nel corso della serata la storica Claudia Speziali, referente per Brescia dell’Associazione Toponomastica Femminile, affronterà il tema del perché è importante intitolare strade e spazi pubblici alle donne e, contemporaneamente, è tanto difficile. In Italia, mediamente, agli uomini è dedicato il 40% delle vie e alle donne una percentuale tra il 3% e il 5%; a Brescia il 49,7% è intitolato a uomini e il 2,64% a donne, di cui circa la metà sono sante o religiose.

La serata è organizzata dal Porto delle Culture, spettacolo a cura dell’Associazione Culturale Celacanto.
Prenotazioni : portodelleculture@gmail.com

Lady Montagu a Villanuova

Serata dedicata a Lady Montagu, organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Villanuova nell’ambito delle iniziative contro la violenza sulle donne. Allestimento della sala a cura dell’Associazione ” La rosa e la spina”.

fotografie di Giorgio Gregori

Sordello da Goito

A Goito, nell’ambito degli appuntamenti per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, martedì 14 settembre, ore 20:30 Basilica Madonna della Salute

” Io son Sordello della tua…Goito”

Fede Messaglia “Le onoranze a Sordello dell’11 e 12 settembre 1904 a Goito”;

Carlo Carasi “Sordello rappresentato nella chiesa di Goito (scultore G. Menozzi)”;

Enzo Cartapati “Goito per Sordello: le manifestazioni sordelliane del 1994/98 e titolazioni, pubblicazioni, raffigurazioni del trovatore di Goito”

A seguire il concerto “Musica a corte, nei castelli e per le strade”

Martina Garlet, soprano – Livio Biondi, flauti dritti – Anna Compagnoni, liuti

fotografie di Giorgio Gregori

A Lady Mary Wortley Montagu

A Lady Mary Wortley Montagu (1689-1762), illuminista inglese, che fu anche prigioniera a Brescia per due mesi, dobbiamo la pratica dell’introduzione del vaccino contro il vaiolo in Europa.

Raffinata intellettuale, poliglotta, cosmopolita, protagonista della vita culturale londinese, fa parte a pieno titolo dell’élite dei dotti europei del secolo dei lumi. Grande viaggiatrice, agli inizi del Settecento, Lady Mary raggiunge Istanbul, città in cui il marito è stato nominato ambasciatore e nella quale trascorre due anni, osservando con attenzione, empatia e senza pregiudizi una cultura tanto differente dalla sua. Le sue lettere di quegli anni confluiscono nelle Turkish Embassy Letters, primo resoconto etnografico di una donna sulla civiltà islamica.
Di ritorno a Londra, con grande ostinazione diffonde in Inghilterra l’inoculazione contro il vaiolo osservata in Turchia, lottando contro i pregiudizi e le tenaci resistenze della maggior parte dei medici uomini, poco fiduciosi in una pratica appartenente alla tradizione popolare di un Paese orientale, per di più proposta da una donna.

Settant’anni dopo Edward Jenner, proprio a partire da questa pratica, svilupperà il metodo della vaccinazione. Se Jenner è universalmente ricordato, Lady Montagu è stata semplicemente cancellata dalla storia.


Grazie ad Acque e Terre Festival!

Nel cor più non mi sento

Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, riuscitissima serata a cura dall’Associazione Culturale Celacanto. Un grazie all’Assessorato alla Cultura, alla Biblioteca Comunale ed agli amici di Ars Ludica Ensemble per il supporto organizzativo.

Le fotografie sono di Giorgio Gregori.